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Isole della Polinesia

Redazione

Visitare le isole della Polinesia è forse il sogno di tutti coloro che amano il mare cristallino e i paesaggi mozzafiato; in questo articolo andremo alla scoperta delle isole più belle, come arrivare e come progettare una vacanza in questi paradisi naturali.

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Isole della Polinesia

Le isole della Polinesia sono un vero e proprio paradiso naturale: spiagge incontaminate, acque cristalline e paesaggi mozzafiato sono le caratteristiche principale di questo luogo incantato. Sono celebri soprattutto perché rappresentano una meta turistica decisamente ambita da chi desideri passare del tempo “fuori dal mondo”, in pieno relax, in un ambiente bellissimo dal punto di vista naturalistico e anche ottimamente attrezzato per quanto concerne i servizi turistici.

Collocazione geografica

Il termine “Polinesia” deriva dal greco e significa “molte isole”. Queste sono infatti un arcipelago composto da numerose isolette – più o meno grandi e appartenenti a diversi stati – che si trova nella zona sud-orientale dell’Oceano Pacifico. Fanno parte – dal punto di vista geografico – del continente dell’Oceania e non sono lontane da Australia, Indonesia e Nuova Zelanda.

Polinesia francese  

Le isole della Polinesia francese rappresentano una parte consistente dell’arcipelago e comprendono alcune delle terre più conosciute e più frequentate dai viaggiatori. Composta da ben centodiciotto isole di origine corallina o vulcanica, questo arcipelago si estende complessivamente per oltre quattromila metri quadrati e comprende Tahiti e Bora Bora, per citare solo le due isole più celebri. Suddivise, dal punto di vista amministrativo, in cinque gruppi, fanno a tutti gli effetti parte dello stato francese.

Un po’ di storia

Le isole francesi della Polinesia appartengono alla Francia dal XIX secolo. Nel corso del tempo sono passate da una piena dipendenza rispetto alla madre patria a una autonomia amministrativa sempre crescente, per quanto i rapporti con la Francia sono ancora stretti per quanto concerne, ad esempio, l’esercito. Queste isole sono organizzate politicamente in una “collettività d’oltre mare” e hanno una loro moneta, che è il CFP – acronimo che sta per Change Franc Pacifique.

L’arcipelago

L’arcipelago della Polinesia comprende – oltre alla Polinesia francese – l’isola di Pasqua, che è cilena, le isole Hawaii e le isole Samoa – a sua volta suddivise tra quelle indipendenti e quelle appartenenti agli Stati Uniti. Poi c’è l’isola di Tonga e anche le isole Cook, della Nuova Zelanda, e le isole Wallis e Futuna, sempre appartenenti alla Francia. Ne fanno parte anche altre isole meno conosciute. Come si vede, si tratta di una realtà estremamente variegata.  

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Le capitali

Trattandosi di un territorio suddiviso tra più stati, nella Polinesia ci sono diversi capoluoghi. Per quanto riguarda la parte francese, che costituisce una delle aree più consistenti e conosciute dell’arcipelago polinesiano, la capitale Polinesia francese è Papeete, che, con i suoi 25.000 abitanti circa, sorge sull’isola di Tahiti. Altre isole o gruppi di isole appartenenti ad altri stati individuano poi altre capitali di riferimento.

Come arrivare

Abbiamo visto la Polinesia dove si trova, ma come si raggiunge questo luogo paradisiaco e così lontano da noi? Partendo dall’Europa e utilizzando le più importanti compagnie aeree è necessario considerare almeno un intero giorno di viaggio. La compagnia di bandiera tahitiana è la Air Tahiti Nui, e collega Parigi, New York e Los Angeles alla capitale Papeete con diversi voli settimanali. Una valida alternativa è la compagnia di bandiera francese, l’Air France.

Mappa delle isole della Polinesia (Foto: Instagram)

Mappa delle isole della Polinesia (Foto: Instagram)

Progettare una vacanza

Le idee per visitare questo luogo incantato possono essere tante. È necessario però capire da dove partire e dove soggiornare. Le cosiddette “isole della società” comprendono senz’altro alcuni dei luoghi più belli da vedere. Comprendono le Isole del Vento e quelle Sottovento. Del primo gruppo fanno parte oltre a Tahiti, anche Moorea, Mehetia e Maiao, mentre nel secondo gruppo troviamo Bora Bora, Tupai, Raiatea e Maupiti. Sono terre che non hanno bisogno di presentazioni: la fama della loro bellezza è nota. 

I paesaggi

Le isole di questo arcipelago sono in buona parte di origine corallina e i numerosi atolli Polinesia sono aree sabbiose, popolate da palme, che creano un meraviglioso contrasto di colori tra il bianco della sabbia e le varie sfumature del blu di questi mari ancora incontaminati. I fondali intorno a questi atolli sono il paradiso per gli amanti dello snorkeling.

Scegliere la meta

È molto difficile dire quale sia della Polinesia isola più bella, poiché a contendersi il primato sono in molte. Bora Bora, Tahiti, Moorea non possono non esser visitate durante un viaggio in Polinesia, ma una meta speciale è l’isola di Fakarava, che con la sua laguna è patrimonio UNESCO: una bellezza naturalistica assoluta.

Galleria Fotografica


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