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San Gregorio Armeno: le cinque curiosità che non sapevi sui presepi

Giuseppe

Una guida per scoprire insieme tutte le meraviglie e le curiosità dei presepi di San Gregorio Armeno, la via dei presepi di Napoli.

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San Gregorio Armeno è la strada dei presepi di Napoli. Tutti la conoscono ormai: qui si affacciano moltissime botteghe artigiane dove potrete trovare statuine per il presepe, ambientazioni, luci e molto altro ancora per un presepe semplicemente bellissimo. La strada è aperta tutto l’anno, un modo per vivere ogni volta che lo si desidera la vera magia del Natale. Tutti sanno cosa contiene la via di San Gregorio Armeno, ma ci sono cinque particolarità che vale la pena di ricordare. Ecco cinque cose di San Gregorio Armeno che non sapevi!

Le cinque cose che non sapevi di San Gregorio Armeno

1. I vari nomi della via e della chiesa di San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno è una tra le vie più antiche di Napoli. Le vecchie generazioni di napoletani la ricordano anche come la via di San Liguoro. Per rendere l’idea di quanto fosse antica questa strada, basti pensare che gli antichi romani la usarono per costruirci un tempio dedicato a Cerere, la divinità della terra e fertilità. Nel corso dei secoli tale struttura andrò in rovina, e sulle sue rovine venne costruita una chiesa, in cui vennero portate successivamente le reliquie di San Gregorio l’Illuminatore, patriarca di Armenia, per volere delle monache guidate da San Patrizia. La chiesa di San Gregorio Armeno è quindi conosciuta principalmente per questo nome, ma viene ricordata anche con la denominazione di chiesa di San Patrizia: questo perché, secondo una leggenda, le monache, mentre trasportavano il carro funebre di San Patrizia, si fermarono di colpo davanti a quella chiesa, senza alcun motivo apparente. Le monache considerarono questo evento inspiegabile come un segno, voluto dalla Santa.

2. Presepi napoletani: le origini della tradizione

Tutti sappiamo che lungo via San Gregorio Armeno sono presenti i più classici presepi napoletani, ma non tutti sono a conoscenza del perché li troviamo proprio lungo quella strada. L’arte del presepe risale al XIII secolo, e la sua dimensione era limitata esclusivamente a chiese e monasteri: solo numerosi anni dopo, tra il XVII e il XVIII secolo, si decise di esportarla in strada. La scelta degli artigiani di esibire le proprie creazioni proprio a San Gregorio Armeno si rifà ancora una volta alle origini della via: i presepi napoletani sarebbero stati infatti dei doni rivolti ai Santi che hanno fatto la storia della strada, cioè San Patrizia e San Gregorio. Dalla semplice “devozione” si passò rapidamente ad una forma di vanto e prestigio, con gli artigiani che decisero di esprimere il proprio estro attraverso presepi sempre più singolari, accurati e caratteristici.

3. La storia di Benino, il pastorello che dorme sempre

Ogni elemento raffigurato nei classici presepi napoletani ha una sua storia e un suo perché. Tra essi spicca sicuramente Benino, il pastorello posto sul punto più alto del presepe. La particolarità di tale personaggio sta tutta nel fatto che lo troviamo sempre in stato dormiente: tale rilassatezza soporifera è in netto contrasto con lo stato d’animo degli altri personaggi, che contrariamente a Benino vivono l’evento della nascita di Gesù con ansia e trepidazione. Perché Benino dorme sempre, quindi? Secondo numerosi racconti, il presepe non è altro che un sogno di Benino stesso, oltre ad essere il simbolo dell’umanità dormiente, pronta al risveglio, quest’ultimo metafora della rinascita dell’uomo.

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4. Berlusconi aggredito: la statuetta “splatter”

Foto: excite.it

Foto: excite.it

Le statuette della via dei presepi di Napoli per antonomasia non hanno avuto solo ed unicamente lo scopo di rappresentare personaggi celebri, ma anche gli eventi che li hanno coinvolti. Basti pensare a Belen in versione “farfalla” e la povera Laura Pausini, che durante un concerto mostrò incidentalmente le sue parti più intime. Tra gli eventi mediatici più roboanti degli ultimi decenni troviamo ai primi posti l’aggressione a Berlusconi, perpetrata da Massimo Tartaglia, con l’ormai celebre “lancio della statuetta” all’ex premier. Ovviamente gli artigiani di San Gregorio Armeno non hanno perso l’occasione di “ricordare” a modo loro il fatto, rappresentando Berlusconi con la celebre ferita riportata in seguito all’aggressione.

5. La celebrazione funerea “lampo” di George Michael

Il 25 dicembre 2016 ci ha lasciati George Michael, morto in circostanze mai del tutto chiarite. Destino volle che la sua dipartita è avvenuta proprio il giorno di Natale, richiamando beffardamente le parole del suo brano più celebre: Last Christmas. Per celebrare la memoria di George Michael, a San Gregorio Armeno si sono mossi celermente, facendo spuntare sulle bancarelle una statuetta del cantante il giorno successivo alla sua morte.

Guida a San Gregorio Armeno

Dopo aver scoperto queste interessanti curiosità su San Gregorio Armeno, ecco una guida accurata su come muoversi attraverso la storica via dei presepi.

Le botteghe e le statuine per il presepe

Sono davvero moltissime le botteghe che si affacciano su questa stretta stradina del centro storico di Napoli, botteghe che offrono statuine, ambientazioni, piante, fiori, edifici, pezzi meccanici e molto altro ancora per dare al nostro presepe un aspetto semplicemente bellissimo. Non troviamo sole le statue della sacra famiglia ovviamente ma anche tutti i personaggi secondari come i pastori, il macellaio, gli animali e non mancano neanche le statuine dei personaggi politici oppure dei vip più in voga del momento, un modo per dare un po’ di originalità e di verve alla nostra opera d’arte. Molte poi anche le statuine di San Gregorio Armeno tipicamente napoletane. Che ne dite allora di inserire nel presepe un bravissimo pizzaiolo con tanto di forno a legna ovviamente oppure Pulcinella?

Botteghe aperte tutto l’anno

Le botteghe sono aperte tutto l’anno anche se ovviamente durante il periodo natalizio la loro offerta è molto più ricca e l’atmosfera che si può respirare è molto più calda e gioiosa. Se vi capita di passare da Napoli anche in periodi lontani dal Natale fate comunque una passeggiata in questa strada, avrete la possibilità infatti di vedere gli artigiani all’opera che già si preparano per il prossimo Natale.

Il prezzo delle statuine di San Gregorio Armeno

Una strada tanto rinomata e il lavoro degli artigiani ci fanno subito venire in mente che forse i presepi e le statuine di San Gregorio Armeno potrebbero avere dei prezzi un po’ troppo elevati per le nostre tasche. In realtà qui ognuno può trovare ciò che sta cercando, sia pezzi a basso costo ma pur sempre di alta qualità che vere e proprie opere d’arte che possono arrivare a costare anche centinaia e centinaia di euro. Molto dipenderà dalla grandezza della statua o statuina che acquisterete: piccoli lavori possono oscillare tra i 5 € e i 20 €, mentre per le opere dall’enorme mole la cifra da sborsare sale vertiginosamente. La giustificazione di tali prezzi sta nella lavorazione delle statuine di San Gregorio Armeno, totalmente a mano. Ad ognuno la sua scelta quindi, ad ognuno il suo presepe!

Come raggiungere San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno congiunge perpendicolarmente due delle strade più importanti di Napoli, via dei Tribunali e via San Biagio dei Librai. Basta percorrere una di queste strade quindi per raggiungere questo luogo ricco di magia.

Per i napoletani una visita ai Presepi San Gregorio Armeno è d’obbligo per il periodo natalizio, perché allora non lasciarsi coinvolgere in questa tradizione tanto eccezionale? E ricordate ovviamente di visitare anche la Chiesa di San Gregorio Armeno, un luogo dello spirito davvero bellissimo.