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Siti archeologici in Grecia

Redazione

Ecco 5 siti archeologici in Grecia da vedere a tutti i costi: dall’Acropoli di Atene a Corinto, tra tradizione e mito.

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Le vacanze si avvicinano ed è ormai tempo per organizzare il prossimo viaggio in attesa delle tanto sospirate e meritate ferie estive. La Grecia è una delle mete più gettonate, poiché è una terra che offre mare, divertimento, arte e bella gente. Il fattore artistico-culturale è sicuramente uno tra i più attraenti, visto che i siti archeologici in Grecia sono davvero tantissimi. Quali scegliere quelli da visitare assolutamente? Noi ne abbiamo scelti cinque.

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L’Acropoli di Atene

Partiamo da uno situato nella città più importante e ricca di storia del paese: Atene. Prima un po’ di storia: Atene è stata la prima città a dotarsi di un governo democratico, e ha dato i natali a filosofi che ancora oggi studiamo sui libri quali Socrate, Pericle e Sofocle. La capitale è una città viva, caotica, allegra e solare. Ma se vuoi ricercare un po’ di tranquillità il luogo ideale è l’Acropoli. È un bene prepararsi atleticamente poiché salire in cima fino al Partenone richiede una discreta preparazione fisica.

Sono tantissimi gli edifici storici che i turisti troveranno lungo il loro cammino, dal tempio di Atena Nike al Santuario di Zeus, dal Teatro di Dionisio allo Stoà di Eumene. Nel corso della sua storia, l’Acropoli è stato tempio, centro politico, tesoreria, moschea e chiesa. Oggi è uno splendido esempio di architettura greca, passeggiando tra i suoi fregi e le sue colonne nella natura incontaminata puoi respirare l’aria della storia e della cultura di questo magnifico edificio. La sua imponenza e la sua bellezza è difficile da descrivere, ma la si può comprendere solo ammirandola da vicino. Dall’Acropoli di Atene si staglia un panorama mozzafiato che domina tutta la città.

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L’oracolo di Delfi

Altra tappa obbligata è Delfi. Famoso è l‘oracolo di Delfi del dio Apollo, a cui ci si rivolgeva per chiedere un parere su problemi di natura politica e personale. Passeggiando per il sito archeologico di Delfi si potrà ancora ammirare, oltre al santuario di Apollo che offre una veduta magnifica, il santuario della dea Atena, il museo e lo stadio dove si svolgevano i giochi pitici. Sotto l’architrave del portale al santuario, se si alza lo sguardo, sarà possibile notare una scritta greca che significa “conosci te stesso”. Questo diventerà un motto famoso ripreso da Socrate e che ancora oggi suscita grandi dibattiti in ambito filosofico, religioso e matematico.

Olimpia, culla delle Olimpiadi

Continuando nel nostro itinerario storico approdiamo ad Olimpia, sede delle Olimpiadi. Si calcola che la prima Olimpiade risale addirittura al 776 a.C. Sarà possibile passeggiare nello stadio e nella pista dove gli atleti di quel tempo si contendevano la vittoria e la gloria. Ma Olimpia era famosa anche per i suoi templi. Tra i più noti quello dedicato alla dea Era e a Zeus: qui era custodita la gigantesca statua del dio composta in oro e avorio, entrata di diritto nelle sette meraviglie del mondo.

Corinto

Merita una visita anche Corinto, altra città ricca di tradizione, storia e, ovviamente, reperti archeologici. Da ammirare il tempio di Apollo ed il castello su Acrocorinto tra gli edifici storici, ma una delle particolarità della città è che è circondata da due golfi. Di particolare interesse è il Ponte Rion-Antirion di Corinto, il più grande tra i ponti strallati nel mondo con i suoi 2.883 metri che unisce la Grecia continentale al Peloponneso offrendo scorci naturali molto pittoreschi.

Cnosso, la culla del Minotauro

Considerato come il più importante sito archeologico dell’età di Bronzo, il Cnosso è situato proprio al centro dell’isola di Creta, e la sua importanza sta soprattutto nella sua valenza mitologica: il palazzo di Cnosso, infatti, è legato al mito del labirinto costruito da Dedalo per ordine del Re Minosse con lo scopo di rinchiudere, al suo interno, il terribile Minotauro. Nella realtà, il Cnosso era soprattutto un importante centro della civiltà minoica, la quale ci ha lasciato in eredità un’inestimabile quantità di reperti archeologici.

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