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Bologna, cosa fare e cosa vedere

Eleonora

Boloogna, città medievale, città dalla prima università statale, paese della mortadella, dei tortellini e della lasagna. Ecco cosa vedere a Bologna e tutte le sue curiosità.

Bologna, cosa fare e cosa vedere
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L’Italia tutta ha scorci irresistibili e custodisce luoghi che meritano di essere visti almeno una volta nella vita. Vi sono poi città che hanno l’ardito compito di concentrare dentro di sé storia, cultura, gastronomia ed eventi e rappresentano le maggiori attrazioni turistiche.

Tra queste troviamo Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna e settimo comune più popolato d’Italia. La città si presta alle più disparate proposte: da un weekend romantico, a un tour enogastronomico a una vacanza culturale. Qui di seguito tutti i punti nevralgici da non perdere e tutto ciò che bisogna sapere sul luogo.

Dove si trova Bologna

Bologna è il capoluogo dell’Emilia Romagna, situato nelle propaggini meridionali della pianura padana, e costituisce un importante snodo delle reti ferroviarie e stradali del Nord Italia. Questa si trova a ridosso dei primi rilievi collinari dell’appennino tosco-emiliano ed è bagnata dal fiume Reno e dal torrente Savena. Chiunque si trovi a passare per l’Emilia Romagna ha l’obbligo, almeno in una giornata, di fare sosta nella città universitaria più antica d’Italia.

Cosa vedere a Bologna

Per chi fosse riuscito a ritagliare un soggiorno a Bologna, è importante che abbia chiare le idee e riesca a concentrare nel minor tempo possibile la maggior parte delle cose da visitare e degustare. Storia, cultura, bellezze paesaggistiche e molto altro sono concentrate nella città delle torri degli asinelli. Qui si respira incontaminata la storia passata, come si evince dallo stemma della città che riporta uno scudo ovato diviso in quattro parti, di cui due contenenti una croce rossa su sfondo bianco sovrastata da un capo d’Angiò e due con la scritta color oro Libertas su sfondo azzurro con apposta sopra la testa di un leone.

Piazza Maggiore

Nessuna visita può dirsi veramente completa se passeggiando non si assapora la storia della piazza principale. Nel caso specifico della città di Bologna, questa è concentrata in Piazza Maggiore: un luogo dagli ampi spazi sui quali troviamo i più importanti edifici della città medievale come Palazzo del Podestà e Palazzo Re Enzo. Qui si erge l’edificio comunale ritagliato in una costruzione di origine trecentesca dalla straordinaria bellezza architettonica. Al suo interno si snodano anche le Collezioni Comunali d’Arte e il rinomato Museo Morandi. Di fronte al Palazzo del Podestà è possibile scorgere parte della facciata incompiuta della basilica di San Petronio. Una parte fortemente caratterizzante della piazza è la piattaforma pedonale centrale denominata “il crescentone”, la cui costruzione risale al 1934.

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Piazza Maggiore Bologna (Foto©Pixabay)

Basilica di San Petronio

Come già anticipato un altro edificio dalla straordinaria bellezza artistica è la basilica di San Petronio, che porta il nome del Santo Patrono e la cui facciata incompiuta è possibile vedere passeggiando da Piazza Maggiore. Nonostante l’edificio sia rimasto incompiuto, costituisce oggi una delle chiese più vaste d’Europa e merita di essere visitata. La sua fondazione risale al 1390 e il progetto originale è opera del maestro Antonio di Vincenzo. Entrando nella struttura è impossibile non notare la statua in bronzo di papa Giulio II realizzata da Michelangelo. Questa basilica, che costituisce il fiore all’occhiello della città di Bologna, ha goduto dell’onore di essere scelta da Carlo V come sede per l’incoronazione a imperatore del Sacro romano impero. La caratteristica di questa basilica è senza dubbio la facciata incompiuta, che colpisce anche l’occhio meno attento, ma una volta varcata la soglia si resta straordinariamente meravigliati dal grandioso interno.

Le torri degli asinelli

La città medievale di Bologna offre caratteristici scorci che propongono all’occhio dei visitatori una autentica storicità. La Torre degli Asinelli è tra i simboli del luogo ed è una delle due torri di Bologna. Questa si erge in piazza di porta Ravegnana ed è stata eretta tra il 1109 e il 1119 dal nobile Gherardo Asinelli. Salire sulla torre equivale a godere di una vista mozzafiato sulla città. La torre, che porta il nome del nobile ghibellino Gherardo Asinelli, è visitabile pagando un biglietto di ingresso.  E’ importante sapere però la leggenda a essa collegata: la visita è sconsigliabile prima del conseguimento della laurea, pena un drastico allungamento dei tempi di studio.

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Torre degli Asinelli Bologna (Foto©Pixabay)

La Finestrella di Via Piella

Uno degli scorci più caratterizzanti in assoluto è quello da vedere attraverso la Finestrella di Via Piella che offre un panorama di Bologna del tutto originale. Si tratta di una piccola Venezia sul canale delle Moline. Lo scorcio si raggiunge passando sotto Porta Govese o Torresotto dei Piella e affacciandosi dalla finestra si può scorgere tra i palazzi l’unico tratto d’acqua non ricoperto nel dopoguerra dall’asfalto.

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Finestrella di Via Piella Bologna (Foto©Pixabay)

Mercato Antico

Nel quadrilatero bolognese, un’area dedicata alle tradizioni artigianali, è possibile individuare il Mercato Antico di via Drapperie. Si tratta di una passeggiata che offre grandi spunti creativi  e storici tra l’arte degli orefici, beccai, pescatori, salaroli, pelliccia, barbieri e società di pittori. In questo luogo di interesse si trasferirono, nell’arco del Novecento, gran parte delle attività di vendita che nel medioevo occupavano il Mercato di Mezzo. Oggi rappresenta una tappa obbligata nel cuore di Bologna ed è una zona ad altissima densità commerciale.

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Piazza Maggiore Bologna (Foto©Pixabay)

Cosa fare a Bologna

Per quanto tranquilla e raccolta sembri questa grande Città, Bologna offre un ventaglio di proposte ai visitatori secondo cui diventa difficile visitarla soltanto una volta. Per chi è in viaggio verso questa meta, è importante compiere alcuni step necessari: innanzitutto salire sulla Torre degli Asinelli e godere degli scorci paesaggistici dall’alto. Un’altra tappa obbligata è un’osteria tipica del posto dove poter assicurarsi le migliori tradizioni culinarie e approfittare anche dei luoghi tipici per consumare il pasto.

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Una volta visitato il Mercato Antico, è bene perdersi nel Quadrilatero bolognese e approfittare dello scorcio inconsueto che questo quartiere offre. Se il soggiorno poi permette di sostare più giorni del previsto meritato un’occhiatina anche il ghetto ebraico e i vicoli cupi e stretti che sono fedeli alla costruzione originale e raggiungere il Santuario della Madonna di San Luca a piedi. Altro luogo d’interesse è Palazzo dell’archiginnasio e teatro anatomico.

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Santuario della Madonna di San Luca Bologna (Foto©Pixabay)

Cosa mangiare a Bologna

L’Italia tutta è in assoluto patria nazionale del buon gusto ma ogni città conserva gelosamente le proprie tradizioni culinarie. Cosa mangiare quindi a Bologna?

Prima di tutto le paste tradizionali come i tortellini, rigorosamente in brodo, che meritano un assaggio e le lasagne alla bolognese o le tagliatelle al ragù, che seppure incarnino il clichè tradizionale meritano di essere assaggiate per sdoganare una volta per tutte lo stereotipo che a Bologna non si mangi bene. I passatelli sono un tipo di pasta meno conosciuta rispetto ai primi due ma meritano comunque di essere assaggiati. In genere questi si mangiano asciutti, con crema di parmigiano, uvetta e pinoli.

Dai primi poi si passa alle carni, altro pasto eccezionale in quel di Bologna sono i bolliti come la lingua di vitello, cotechino, zampone, testina di vitello e poi anche la cotoletta alla petroniana, la mortadella. Insomma, quando si tratta di carni è difficile che si rimanga scontenti. Nei dolci infine troviamo la tipica torta di riso che è nota anche come torta degli addobbi: questo antico dolce è un vessillo della cucina tradizionale e prevede la cottura del riso insieme al latte con aggiunta di zucchero vanigliato e scorza di limone.

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Cose da fare a Bologna (Foto©Pixabay)

Come arrivare a Bologna

Bologna ha al suo interno tutte le comodità per rendere il  luogo facilmente raggiungibile. Innanzitutto l’aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi per un pratico viaggio in aereo o ancora la stazione di Bologna Centrale, la cui fermata permette di arrivare con tutte le compagnie ferroviarie al centro della città senza troppi cambi di rotta. Ovviamente le strade permettono di raggiungere il luogo anche in auto, sia da città vicine che da luoghi più discostati.

Eventi a Bologna

La città oltre a storia, cultura, gastronomia offre anche una serie di eventi imperdibili che impreziosiscono tutto l’anno. In particolare molto viva è la tradizione natalizia e gli eventi a questo periodo collegati. Concerti, mostre, party: è difficile arrivare a Bologna e trovare uno di questi settori scoperti. In genere mostre, concerti, commedie sono all’ordine del giorno e gli eventi condiscono musei, scuole, auditorium, cinema e molto altro. Non mancano poi spettacoli di strada come il Dancin’Bo, un evento che fa ballare lungo le strade grandi e piccini.

Quando andare a Bologna

Che l’Italia sia un paese sempre soleggiato è un illusione dei luoghi comuni. Andare a Bologna e godere di giornate soleggiate, bel tempo e un clima favorevole alle escursioni è previsto solo in un determinato periodo dell’anno che va da maggio a settembre/ottobre. Luglio e agosto sono i mesi in assoluto più caldi e forse anche i meno indicati per poterla visitare mentre le piogge saranno sicuramente prerogativa dei mesi invernali e in alcuni casi anche di marzo, aprile e maggio. Se la possibilità di spostarsi è arginata nel periodo invernale allora vale la pena visitarla nel periodo natalizio.

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Porticati di Bologna (Foto©Pixabay)

Cosa vedere nei dintorni di Bologna

Nei dintorni di Bologna è possibile scrutare borghi che meritano di essere visitati, si tratta di cinque borghi medievali dalla straordinaria bellezza: Dozza è uno di questi ed è un piccolo paesino arroccato sulla collina e conta appena 1000 abitanti. Questo paese è contraddistinto dal fatto che tutte le mura dei paesi sono considerate opere d’arte. Passeggiando infatti vi sono più di cento dipinti a cielo aperto realizzati su case e botteghe. Un altro borgo è Brisighella all’interno del quale appaiono tre pinnacoli rocciosi detti tre colli, ognuno dei quali col proprio guardiano a sorvegliarla. Per chi avesse a disposizione ancora tempo poi vi sono i borghi di Scola, San Pietro e Monteveglio Antica.

Cosa non fare a Bologna

Se l’elenco è stato esaustivo sulle cose da fare e i luoghi da visitare, qui di seguito una breve lista delle cose da non fare a Bologna. Innanzitutto evitare di considerare la città estremamente sicura. Sebbene si tratti di un luogo tranquillo è pur sempre una grande città e avere gli occhi sempre aperti sugli effetti personali, le ore di rientro in solitaria, i luoghi appartati e solitari è sempre consigliabile. Se il calo di pressione è dietro l’angolo allora il consiglio è quello di evitare questo luogo a luglio e agosto, dove il calore rende l’aria irrespirabile e le escursioni faticose. Caso contrario, se il punto debole dovesse essere il freddo, allora via libera ai mesi estivi.

Dove dormire a Bologna

Se il viaggio a Bologna solletica la vostra immaginazione, allora è bene avere chiare le proposte di pernottamento che la città offre. Essendo grande il ventaglio di proposte oscilla da strutture più economiche e decentrate a strutture stellate e centrali a seconda della disponibilità del portafogli. I B&B bolognesi in alta stagione offrono, per due, il pernottamento a 85 euro a notte circa mentre gli alberghi svettano ai 100/160 a seconda della centralità e delle stelle. I prezzi medi, ovviamente, calano con la bassa stagione e a seconda del periodo e delle esigenze è facilmente individuabile il tipo di struttura che più si preferisce: stanze, affittacamere, B&B, casa vacanza o alberghi.

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