Dolcedo, cosa fare e cosa vedere

Monica

Cosa vedere a Dolcedo e dove si trova. Guida turistica per visitare Dolcedo, comune medievale situato in provincia di Imperia.

Dolcedo, cosa fare e cosa vedere

Piccolo comune ligure nascosto tra le valli Dolcedo nasconde un mondo ormai lontano, trasportando chi la visita in tempi medievali. In questo articolo lo andremo a scoprire in tutte le sue meraviglie. Esploreremo il centro storico e capiremo i maggiore punti di interesse per vivere un’esperienza unica nel suo genere.

Dove si trova Dolcedo

Dolcedo non è altro che un comune italiano di 1.398  abitanti, quindi veramente minuscolo, che fa capo alla provincia di Imperia nella regione della Liguria. Più specificatamente questo comune è situato nella cosiddetta Valle del Prino, posizionata nei pressi della confluenza tra il rio dei Boschi con il torrente Prino. Questa localizzazione rende il paesino circondato dalle acque e al centro della stessa vallata che è caratterizzata dalle vaste coltivazioni di olivi storiche.

Centro storico di Dolcedo

Dolcedo è facilmente riconoscibile dal campanile settecentesco che già è visibile una volta che ci si addentra all’interno di Valle del Prino. Siamo un un comune medievale che si sviluppa tutto intorno alla Chiesa Parrocchiale e intorno alla sua storia che con le sue vicissitudini ha piano piano modellato questa cittadina.

Il fulcro è la Chiesa, intorno alla quale si sviluppano le case che man mano si diradano per lasciare spazio alla coltivazioni di olivi, importantissima per Dolcedo. Quest’ultima si diffonde a opera dei monaci benedettini di Lerino e proprio quest’ultima favorì per ragioni economiche lo spostamento degli abitanti maggiormente a valle, incominciando così il delineamento del comune. Gli abitanti costruirono i proprio frantoi proprio sulle rive del fiume, in modo da poter posizionare i mulini ad acqua.

Ecco quindi che Dolcedo si sviluppa con case popolari di epoca medievale che si affacciano sopraelevate alle coste delle correnti d’acqua. Infatti, fattori importanti del centro storico di questo comune sono proprio i ponti massicci che si sviluppano, anche abbastanza inarcati perché le due sponde sono vicine, rendendo magica questa minuscola città.  Il centro storico si arricchisce di case nobiliari durante il 1192, quando Bonifacio di Clavesena e i consoli genovesi stipulano una convenzione. Quest’ultima fece spostare molte famiglie importanti genovesi a Dolcedo.

Cosa vedere a Dolcedo

Nonostante sia piccolissimo Dolcedo, dal punto di vista architettonico, è un centro che nasconde tantissime sorprese. Sicuramente centro nevralgico del comune è la chiesa di San Tommaso Apostolo. Non è una chiesa medievale perché nei secoli subì tanti mutamenti che l’hanno portata allo stile barocco attuale, progettato da Mavaldi. Da notare è l’ingesso in pietra nera che venne mantenuto, ma anche il campanile che svetta su tutta la valle, essendo uno dei più alti della regione.

All’interno convivono due stili: quello barocco e uno risalente a fine Ottocento. Le opere che troverai all’interno fanno parte soprattutto della scuola genovese. Dopo la chiesa potresti una stretta porta vicino alla chiesa e trovarti come se niente fosse nella Loggia Comunale. È stata costruita nel 1613, quando Dolcedo ottenne da Genova l’indipendenza comunale. Interessante perché visitandola potresti catapultarti in un mercato d’epoca medievale, infatti sotto le sue volte c’era proprio il mercato che, tra l’altro, è ben conservato e contiene pesi e macchine dell’epoca.

Passeggiando per le vie principali di Dolcedo puoi ammirare le case a capofitto del torrente che si stagliano in tutta la loro maestosità nobiliare e medievale. Ti consiglio inoltre di scendere a valle per poter ammirare i vecchi frantoi che si confondono ormai con la vegetazione, facendo convivere armoniosamente natura e opera dell’uomo.

Eventi a Dolcedo

Certo Dolcedo è anche un borghetto dove non ci si può annoiare: oltre alla magia che dona il paesaggio, gli eventi che vengono organizzati potrebbero farti rivivere un po’ di tempo in altri mondi. Cito, per esempio, la Festa della transumanza di Mendatica, che rievoca in tre giorni la vita di transumanza, che per molto tempo è stata cultura comune delle persone brigasche.

Se ti volessi tuffare nelle specialità enogastronomiche, potresti provare il Giro della Strega, un giro in moto alla scoperta della caratteristica più buona di questa zona ligure. Ovviamente agli eventi piace cambiare, quindi nel caso volessi fare una gita in questo comune ligure ti conviene informarti per questo periodo.

Immagine di copertina: pixabay.com

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Ultimo aggiornamento il gio 17 ottobre 2019 13:05
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