Trapani, cosa fare e cosa vedere

Monica

Stai progettando una vacanza a Trapani in Sicilia? Ecco tutto quello che devi sapere. I luoghi principali di Trapani, le spiagge più belle, dove alloggiare, cosa mangiare e gli eventi più importanti.

Trapani è una provincia di 67599 abitanti della Sicilia.

Dove si trova Trapani

Il suo territorio si estende nella parte Nord-occidentale della regione. Il suo nome deriva dal greco Drepanon, il quale significa Falce, proprio per la forma appunto della terra sulla quale si erge la città. Virgilio nell’Eneide scrisse che Anchise, padre di Enea morì appunto a Drepanon. Una leggenda dice che a dio patrono della città, Saturno, arrivò in mano una falce che si trasformò in terra, circondata dal mare, sulla quale sorge Trapani.

Il centro storico di Trapani è caratterizzato da molti vicoli stretti e piazzette. Si tratta di una città siciliana molto caratteristica. Le vie principali sono Via Garibaldi, Corso Italia e Corso Vittorio Emanuele.

Se si volesse anche fare dello shopping ci si può recare nella famosa Via Giovanni Battista Fardella, dove si possono trovare numerosi negozi e tantissimi ristoranti, nei quali si può assaporare la tipica cucina della regione Sicilia. Passeggiando attraverso il centro città si può ammirare la Fontana di Saturno, come abbiamo già detto, dio patrono della città; la Torre Ligny, che si erge sulla punta di Trapani; la Torre dell’orologio; la Chiesa delle Anime del Purgatorio, della quale parleremo più avanti con maggiore dettaglio. Proseguendo ci si può fare una bella passeggiata anche attraverso il parco Villa Margherita e nel centro palpitante di Trapani si può trovare la famosa piazzaa del mercato e del pesce. Nella provincia di Trapani ci sono numerosi paradisi da scoprire, cittadine che offrono una splendida vista sulla città, Oltre anche alle meravigliose isole Egadi facilmente raggiungibili dalla città stessa.

La città di Erice

Erice, piccolo borgo medievale incastonato nella roccia, è a 750 metri dal mare e a 30 minuti di macchina dal centro di Trapani. Offre una splendida vista sulla città, sulle meravigliose Isole Egadi e su San Vito lo Capo. Se si decidesse di trascorrere un pomeriggio ad Erice, lo si potrebbe fare ad esempio, partendo da Trapani in macchina parcheggiando nel parcheggio all’entrata del paese, per poi proseguire tranquillamente a piedi. Oppure, una bellissima alternativa sarebbe la funivia panoramica Trapani-Erice, con un costo abbastanza contenuto di 9 euro, della durata complessiva di 10 minuti, che però offre una vista mozzafiato.

Una volta arrivati ad Erice si può visitare il castello sulla cima della scogliera. Continuando la passeggiata per i suoi vicoli si possono ammirare piccoli negozi artigianali di ceramica e tappeti, oltre a poter assaggiare nelle botteghe anche i bocconcini di Erice, dolci di pasta reale con ripieno di marmellata di cedro oppure i mostaccioli, biscotti tradizionali fatti in un ex convento di clausura.

Isole Egadi: Favignana, L’isola più grande

Se si trascorre qualche giorno a Trapani non si può non ammirare la bellezza delle Isole Egadi.

Favignana è l’isola più grande dell’arcipelago e la si può raggiungere con un traghetto dal porto di Trapani, del costo di cerca 45 euro A/R in circa 30 minuti. Una volta arrivati sull’isola si può girare tranquillamente in bicicletta, essendo un isola molto pianeggiante. Sull’isola non ci si potrebbe perdere. Il municipio è un palazzo bellissimo da vedere, con il nome Palazzo Florio.

Nell’isola si lavorava il tonno in una fabbrica che oggi è stata dismessa, la famosa Tonnara, che tutt’oggi è aperta alle visite. Ci si può fermare per rinfrescarsi nel mare cristallino e si possono ammirare le calette e spiagge incontaminate. Le più famose da apprezzare sono: Cala Rossa, Lido Burrone, Cala Azzurra, Cala Rotonda tutte hanno della sabbia bianchissima e un mare color turchese nel quale immergersi per rigenerarsi o per fare immersioni ed ammirare le numerose specie marine presenti.

Isole Egadi: Levanzo

Levanzo, la più piccola e romantica isola dell’arcipelago delle Egadi, è più incontaminata rispetto a Favignana. Si tratta infatti di un isolotto privo di strade e sfruttato pochissimo a livello turistico, insomma la natura le fa da padrona. Su quest’isola sembra che il tempo si sia fermato. A Lenvanzo ci sono solamente due Hotel dove poter pernottare, per questo bisogna prenotare con molto anticipo.

Per raggiungere Levanzo da Trapani bisogna prendere un traghetto nel porto, del costo di 20 euro A/R a persona.

Quest’isola è famosissima per la Grotta Genovese, ammirandola si possono scorgere  trentatre incisioni preistoriche raffiguranti persone e animali risalenti a 10.000 anni, quindi alla fine del Paleolitico superiore. L’uomo a quell’epoca dovette adattarsi all’ambiente e passare da cacciatore a pescatore. Quindi si tratta di un sito archeologico che sorge a nord-ovest sulla cosa di Levanzo. È stata scoperta da Francesca Minellono, durante una vacanza a Levanzo nel 1949.

Da quel giorno iniziarono le esplorazioni scientifiche e l’adattamento della Grotta alla visita da parte dei turisti fino ai giorni nostri. All’ingresso si possono acquistare i biglietti per una visita guidata della durata di circa due ore. Se invece si volesse semplicemente godere degli splendidi panorami e dell’atmosfera deliziosa, basta fare una passeggiata anche a piedi in riva al mare o anche rilassarsi prendendo il sole. Anche in questo posto è molto consigliato, per chi volesse, fare immersioni per innamorarsi dei fondali e delle specie marine.

I più sportivi possono decidere di intraprendere il sentiero 1 che va dal porto e arriva alla Grotta Genovese. Si tratta di un percorso semplice e pianeggiante di 3,4 km, da intraprendere preferibilmente nel periodo primaverile, durante le ore mattutine o in tardo pomeriggio, anche e soprattutto per ammirare il tramonto bellissimo. In tutto ci sono 7 sentieri che portano tutti a delle Calette magnifiche e incontaminate, partendo dal centro del paese.

Isole Egadi: Marettimo

Marettimo è la più selvaggia tra le Egadi e molto meno turistica rispetto alle altre isole. Dista un’ora e venti in aliscafo da Trapani, quindi la più lontana. Anche Marettimo è ideale per trascorrere il proprio tempo all’insegna del relax nelle sue spiagge, calette e grotte selvagge, nuotare nel suo mare turchese e contemplare il panorama mozzafiato intraprendendo i numerosi sentieri disponibili.

Per i più appassionati di trekking il massimo sarebbe arrivare alla cime del monte Falcone alto 686 metri dal mare. Anticamente fu chiamata “Hiera”, isola sacra, infatti ancora oggi sprigiona una bella energia. La sua natura inalterata è talmente preziosa da essere diventata l’Area Marina protetta più grande d’Europa. Anche su quest’isola non circolano le automobili, essendo molto piccola la si può visitare tranquillamente a piedi o in bici, eliminando quindi del tutto lo smog.

Le macchine possono comunque arrivare attraverso i traghetti, devono essere però posteggiate nei parcheggi appositi. Dentro l’area marina sono presenti calette, spiagge e grotte ricche di stalattiti.

Saline di Trapani e Paceco

Si arriva alle Saline di Trapani da Via del Sale, strada che porta a Marsala. Le Saline sono un luogo di interesse, di circa 1000 ettari, diventato una meravigliosa riserva naturale, istituita nel 1995. Anticamente il sale veniva estratto dall’acqua di mare attraverso dei mulini, pratica oggi poco utilizzata, se non per mostrare ai turisti l’antica estrazione del sale. È carino perciò visitare anche il piccolo museo, magari accompagnati da una guida del wwf, presente in loco, la quale spiega l’antica lavorazione compiuta in passato, costeggiando le montagnette di sale già estratto.

Il momento perfetto per visitare al meglio questo luogo è l’ora del tramonto, momento in cui si viene colpiti dai riflessi dei mulini sull’acqua pronta per essere trattata, anche il mattino è un ottimo momento, per evitare il sole, che in quel luogo picchia molto. Il sale che viene prodotto nelle saline è considerato prodotto di lusso, utilizzato per una cucina raffinata. Nel periodo della dominazione normanna in Sicilia si ha già documentazione dell’esistenza delle saline.

La produzione del sale, sotto il regno di Federico di Svevia diventò monopolio dello stato, ancora tutt’oggi così. Nel 2011 la riserva ha ottenuto il riconoscimento come zona umida Ramsar, attraverso il decreto del ministero dell’ambiente. In quel territori è facile ammirare numerose specie animali, come i fenicotteri rosa e una stupenda vegetazione marina.

Marsala

Continuando il tragitto dalle saline si può raggiungere in macchina Marsala, che dista circa 45 minuti dal centro di Trapani. Dal nome deriva il suo prodotto tipico pregiato, esportato in tutto il mondo: la Marsala, vino liquoroso molto apprezzato. Per questo motivo in città ci sono numerose botteghe artigianali del vino che organizzano degustazioni per chi visita la città.

Oltre ad apprezzare e degustare il prodotto tipico a Marsala si possono visitare numerose cose molto interessanti: ad esempio il museo archeologico Baglio Anselmi, dove è custodita l’unica nave fenicia al mondo; la cattedrale barocca, chiamata anche Chiesa Madre; il monastero di San Pietro; il Palazzo VII aprile, il quale oggi viene utilizzato come municipio, anticamente come palazzo del senato. Si può continuare la visita anche per Piazza della Repubblica. La città è famosa anche per essere stata la città dello sbarco dei Mille di Garibaldi l’11 Maggio 1860.

Marsala è comunque una cittadina in cui si può godere del sole, del mare e del relax. Sul litorale sud si possono trovare spiagge con sabbia finissima e bianca, ce ne sono di ogni tipo, da quelle private, ottime se si hanno dei bambini, a quelle libere. Sulla costa nord, il mare forma una incavatura, simile ad una laguna, la quale prende il nome di Stagnone. In questa laguna si possono scorgere delle isolotte, una bellissima che spicca è Mozia, un vero museo all’aria aperta, immerso in un orto botanico naturale.

La laguna dello Stagnone è caratterizzata da un paesaggio davvero suggestivo, grazia alla presenza delle Saline, dai suoi bassi fondali, che uniti alle temperature miti, la rendono il posto perfetto per i bambini, i quali possono fare il bagno tranquillamente. Il vento molto frequente in questa zona permette agli amanti di windsurf e vela , di praticare questi meravigliosi sport. I bassi fondali però consentono anche a chi non è capace, di imparare a praticare il windsurf in totale sicurezza e senza molta fatica. Qualunque sia il motivo per il quale i turisti si recano in questo luogo, dagli scenari da film, si è certi di trascorrere una vacanza davvero indimenticabile.

Torre Ligny

Ritornando a Trapani, si erge la Torre Ligny all’estremità occidentale, da dove si può ammirare l’unione dei mari Tirreno e Canale di Sicilia. Fu costruita nel 1671, durante la dominazione spagnola su ordine del principe di Ligne, viceré del regno di Sicilia, per difendere appunto la città dalle invasioni dei corsari barbareschi. Fino al 1861 vi erano perciò ancora dei cannoni, con il fine di proteggere la città.

Durante la seconda guerra mondiale la Torre fu usata come postazione della Marina Militare. La forma della torre è quadrata che però si restringe verso l’alto. Venne deciso nel 1979 di restaurarla e allestirci dentro il museo Civico Torre di Ligny, nel quale vengono custoditi importanti reperti preistorici e archeologici marini. All’estremità della torre vi è una terrazza, da dove si può osservare il panorama incantevole di Trapani, San Vito lo Capo e Erice.

Torre della Colombaia

Poco lontano dalla Torre di Ligny, quindi sempre nella parte occidentale di Trapani, su un’isoletta, si erge la Torre della Colombaia. Più che di una Torre potremmo dire che si tratti di un castello/fortezza del medioevo. Ha subito numerose trasformazioni a livello strutturale durante i secoli.

Non si conosce la data precisa di costruzione, alcuni reperti storici dicono durante la prima guerra punica. Si pensi sia stata costruita dal cartaginese Amilcare Barca. Il nome deriva dal Greco Pelàdes, che vuol dire Colomba. Venne chiamata Colombaia perché dopo due anni che i cartaginesi ebbero sconfitto i romani nel 249 a.c., il console romano Butone riconquistò l’isolotto.

La torre da quel momento fu abbandonata, rimanendo soltanto un nido di colombe. Successivamente, quando arrivarono gli Arabi in Sicilia, decisero di restaurare la torre, per poterla utilizzare come Faro. La sua attuale forma ottagonale venne aggiunta solo dopo la ricostruzione degli aragonesi, sbarcati a Trapani nel 1280. Continuò ad essere modificata negli anni successivi e utilizzata come struttura di difesa da attacchi.

Le ultime modifiche alla struttura risalgono al XVII secolo compiuti per ordine del viceré Don Claudio Lamoraldo, Principe di Ligne nel 1671. Nella fortezza infatti si può osservare anche una lapide in suo onore. Dal 1860 al 1965 questa struttura venne utilizzata come carcere, ospitando i patrioti siciliani del risorgimento come Fardella, sindaco di Trapani nel 1861. Quindi continuò ad essere utilizzata come prigione fino all’inaugurazione del nuovo carcere di Trapani. Successivamente rimase abbandonata a sé stessa. Negli anni ’90 venne restaurata la torre, perché pericolante e soltanto nel 2010 con il decreto “Colombaia”, il bene fu affidato alla regione Sicilia, che ne annunciò il restauro.

Chiesa delle anime del Purgatorio

Ritornando in pieno centro storico di Trapani, in Piazza Purgatorio, in Via San Francesco d’Assisi si erge la Chiesa delle Anime del Purgatorio. La data di inizio di costruzione è il 1688 dal progetto di Pietro Castro. La facciata invece venne iniziata e nel 1721 da Giovanni Biagio Amico, sepolto all’interno della chiesa stessa. Durante la seconda guerra mondiale fu danneggiata e solo nel 1962 fu riaperta al pubblico, dopo numerosi lavori di restauro. Osservando la facciata si scorgono le 12 statue degli apostoli di Gesù, realizzate dall’artista Alberto Orlando. La facciata ha due ordini distinti: architettura barocca e neoclassica. La pianta interna è a croce latina, divisa in tre navate per mezzo di alte colonne. Le navate laterali ospitano tre cappelle con altrettanti altari allestiti.

San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo è una cittadina, tra le più apprezzate del territorio trapanese. È famosa per le sue spiagge bianchissime, molto simili a quelle caraibiche. La spiaggia più famosa è riparata dal Monte Monaco ed è per questo motivo meta molto gettonata dai turisti in cerca di relax e tranquillità, bensì sia una delle spiagge più affollate della riviera. Ci sono numerose calette incontaminate, dove rinfrescarsi nel mare cristallino è davvero un piacere.

La Caletta Bue Marino ne è infatti un esempio. Si tratta di una spiaggia di sabbia misto sassolini e ghiaia, dove il mare è ancora più turchese. Vicino alla spiaggia Isulidda ci sono delle grotte bellissime da poter visitare, posto ideale anche per poter fare snorkeling. Mentre per gli amanti della scalata, ideale è Cala Mancina.

Se si vuole continuare a visitare le grotte, una da non farsi sfuggire è sicuramente Grotta Uzzo, dove sono stati rinvenuti resti di attività umani preistoriche risolanti 10.000 anni. Al museo Archeologico Salinas di Palermo si possono ammirare i fossili di leoni, mammuth, ecc. ritrovati in questa grotta. Inoltre nella grotta ci sono reperti che dimostrano il suo utilizzo come necropoli. Oltre alle calette e spiagge a San Vito Lo Capo si può assaporare anche della cultura, si può andare a visitare il Vecchio Faro, la Tonnara di Cofano, La Tonnara del Secco e un santuario/ fortezza chiamata Cappella di Santa Crescenzia.

La si trova nel centro storico del paese, di cui è simbolo. La sua architettura è sia militare che religiosa. Inizialmente la cappella era un tempio Islamico costruito dagli Arabi nel XIII secolo. Successivamente fu convertita a chiesa Cristiana dedicata a Santa Crescenzia, che in vita fu una nutrice.

A San Vito lo Capo molto importante da 19 anni a questa parte è l’appuntamento annuale con Il Cous Cous Fest, ossia un festival dell’integrazione, che ha appunto il cous cous come piatti tipico in segno di pace e unione. Ci sono numerose cose da fare a San Vito Lo Capo ed essendo molto gettonata come meta dai turisti, è consigliabile prenotare in anticipo il pernottamento, ma può essere visitata tranquillamente in una sola giornata anche come meta di passaggio.

Il complesso dell’annunziata

A trapani è molto importante, come abbiamo visto, l’aspetto religioso, infatti si possono trovare numerose chiese, cappelle e complessi come quello dell’annunziata. Questo complesso venne costruito nel 1200, inizialmente solo una cappella, poi inglobata in un progetto più ampio. Mentre l’interno è stato restaurato durante il XVIII secolo, con uno stile ricco ed elegante, la facciata è rimasta quella originaria.

L’interno della chiesa è formata da una sola navata, che è divisa però in diverse cappelle, ciascuna dedicata a cosa  diverse: una ai pescatori; una ai marinai; una al patrono della città, Sant’Alberto; una al Patriarca San Giuseppe; quella dedicata a Santa Teresa e l’ultima dedicata a De i Mercandanti. Queste cappelle hanno davvero dei pregi artistici, oltre ad essere ornate da ben 80 colonne. La struttura possiede ben otto portoni d’ingresso su diversi lati. Dietro all’altare troviamo una statua stupenda in marmo della Madonna di Trapani, molto adorata dagli abitanti della città. Nel piano inferiore si trova la sagrestia, raggiungibile da una bellissima scala. Oltre alla chiesa quindi nel complesso troviamo anche il Convento.

Nella parte superiore di trovano gli alloggi, dove abitano gli uomini di chiesa, oltre alla biblioteca, il refettorio e diverse altre stanze, quindi il convento.

Questa chiesa è ritenuta artefice di numerosi miracoli, pertanto è molto soggetta ai pellegrinaggi da parte dei fedeli. Se si chiede ad un trapanese la storia della Madonna di Trapani, sicuramente racconterebbe che arrivò a Trapani, per ripararsi da una tempesta, dopo essere stata inseguita dai Mori. Da quel momento non andò più via. La tradizione trapanese vuole che la prima messa della Quaresima sia celebrata in questa chiesa.

La piazza del mercato e del pesce

La piazza del mercato del pesce, si trova nei pressi di Porta Felice e fu costruita nel 1874, progettata da Giovan Battista Talotti. La piazza originaria risultava fuori dalle mura della città. La Porta Felice era detta anche la “Bocceria”, termine che deriva dal francese Boucherie, poiché vi era anche un edificio utilizzato per la macellazione del bestiame. È composto da un ampio porticato con archi a tutto sesto e al centro si può trovare una fontana, raffigurante Afrodite. Oggi questa piazza non è più adibita a mercato, è stata restaurata recentemente e viene utilizzata per eventi culturali, per fiere, eventi e manifestazioni. Trapani vantava una delle più vaste flotte di pescherecci del Mediterraneo e questa vasta piazza ne era il mercato adeguato per la vendita di pesce freschissimo ed economico, fu così fino a 20 anni fa. Purtroppo si assiste giorno per giorno ad un impoverimento della fauna marina, dovuta alla pesca troppo intensiva, così le flotte sono diminuite e si è dovuto provvedere a spostare il mercato, per ovvi motivi igienici.

Mare e spiagge di Trapani

Nella splendida città di Trapani si possono trovare delle spiagge stupende.

A 20 minuti a piedi dal centro si trova il Lido San Giuliano, si tratta di una spiaggia libera ma attrezzata, dove si possono noleggiare lettini e ombrelloni, dove si possono sorseggiare fresche bevande nei bar e pranzare presso i ristoranti. Il Lido Paradiso, al contrario è una spiaggia privata, all’interno si può avere accesso anche alla piscina. La spiaggia è riparata, pertanto il fondale non è profondo ed è protetta dal vento, ideale per le famiglie e perfetta per far giocare i bambini, senza troppi pericoli. Nel lungo mare si può comunque fare il bagno nelle piccole spiagge per rifocillarsi dal caldo, anche se il mare non è bello come nei lidi.

Ovviamente sono comprese le nella provincia di Trapani anche le spiagge presenti a Marsala, di cui abbiamo parlato precedentemente, le spiagge e calette delle isole Egadi e le riserve naturali famosissime.

La Riserva dello Zingaro ad esempio è a un’ora da Trapani. Si può raggiungere per fare una gita escursionistica di un giorno alternando la camminata alle spiagge, bellissime e immerse nella natura. Anche la Riserva naturale di Monte Cofano, oltre ad offrire dei sentieri affascinanti, fa scoprire delle spiagge con sabbia bianchissima.

Cosa mangiare a Trapani

A Trapani si può mangiare ovunque, si passa dal Kebab per un pranzo al volo, a ristoranti tipici con cucina Siciliana. La cucina privilegiata ovviamente è quella a base di pesce fresco.

In corso Vittorio Emanuele ci sono numerosi ottimi ristoranti e rosticcerie dove poter assaporare ad esempio il pesto trapanese, il cous cous alla trapanese con pesce fresco, il famoso panino con le panelle, gli arancini (arancine) e la caponata. Spostandoci dal centro città si trovano numerose osterie che offrono l’autentica cucina locale, con prodotti freschi, di qualità e di produzione propria.

Il tonno viene molto utilizzato nella cucina trapanese. Infatti è considerato il maiale del mare, a Trapani non si butta via niente di questo pesce. Ad esempio la bottarga, che in realtà sono le uova di tonno, viene utilizzata come se fosse caviale. La ficazza invece sarebbe una specie di salsiccia di tonno, ottenuta utilizzando le parti dorsali del pesce. A Trapani si possono gustare ovviamente come nel resto della regione i dolci tipici della Sicilia: il cannolo siciliano, la granita al limone e la cassata.

Come arrivare a Trapani

Trapani è facilmente raggiungibile con ogni mezzo. Vi è  l’aeroporto Birgi dove atterrano numerosi aerei. La compagnia più utilizzata e più economica è sicuramente la Ryanair. Ovviamente si può raggiungere la Sicilia e Trapani anche in treno, dal Nord Italia, con Trenitalia, che offre dei treni notte. Con i traghetti si può sbarcare a Palermo però, ad esempio da Genova, Napoli e Civitavecchia, con la Grimaldi Ferries e poi si arriva tranquillamente in macchina o autobus fino a Trapani. La Sicilia è organizzata in maniera ottima con gli autobus, i quali collegano molte città siciliane. Ovviamente per raggiungere le mete turistiche molto gettonate sarebbe consigliato farlo in auto, per non perdere molto tempo. I collegamenti con le isole sono efficienti e regolari, con traghetti e aliscafi.

Eventi a Trapani

In ogni periodo dell’anno che decidiate di trascorrere le vostre vacanze nel pressi di Trapani e provincia troverete degli eventi, feste nazionali, sagre popolari, feste religiose e eventi d’arte.

L’evento più suggestivo che si svolge a Trapani è quella della Processione dei Misteri. Si svolge durante il venerdì Santo. I “Misteri”, che sono antiche statue di legno simboleggianti la Passione di Cristo e vengono portate in spalla in una processione per le vie di tutta la città che dura 24 ore. Dai balconi i cittadini lanciano dei petali di fiori, rendendo questa festa tradizionale una tra le più suggestive. Questa processione è una tra gli eventi più importanti che si svolge nella settimana Santa. Pertanto il periodo pasquale è considerato uno dei migliori per visitare la città.

Un’altra festa che simboleggia soprattutto la religiosità della città, è la festa del patrono, Sant’Alberto il 7 agosto e la festa della Madonna di Trapani il 16 agosto.

Oltre agli Eventi a Trapani ce ne sono tantissimi in tutta la provincia. Ad esempio a San Vito lo Capo dal 2009 si tiene il Festival Internazionale degli aquiloni. La manifestazione dura una settimana e arrivano aquiloni stupendi e originali da tutto il mondo. Precedentemente abbiamo parlato anche del meraviglioso Cous Cous Fest a San Vito lo Capo, dove integrazione e Pace sono le parole principali.

Nel comune di Vita ad esempio si celebra il Festival del Folklore, nell’entroterra della provincia. Ha come scopo la dimostrazione del folklore di tutta la Sicilia, pertanto si possono trovare i carri siciliani,si possono assaggiare i prodotti tipici, si possono sentire i canti e vedere i balli tradizionali, come la tarantella. Ma questo Festival è anche un momento di solidarietà e integrazione, perché si mostrano anche le abitudini, gli usi e i costumi di paesi stranieri, come il Perù, la Serbia, L’Ucraina. Anche questa festa si svolge durante la prima settimana del mese di Agosto.

Ad Erice si tiene annualmente la settimana di Musica medievale e rinascimentale, con concerti e vari seminari sull’argomento.

Quando andare a Trapani

Sicuramente il periodo più gettonato dai turisti per visitare Trapani e il territorio circostante è l’estate, in particolare il mese di agosto, dove si può godere del sole e del mare ma anche dei numerosi eventi presenti in tutto il territorio. Per i più religiosi è consigliato recarsi a Trapani per la settimana di Pasqua, settimana ricca di eventi religiosi tradizionali del luogo come La Processione dei Misteri, che si svolge durante il Venerdì Santo.

Cosa vedere nei dintorni di Trapani

Oltre a quello di cui abbiamo già parlato, a 30 minuti da Trapani, nelle campagne circostanti la città, si può visitare un aerea archeologica molto importante del territorio, Il Tempio di Segesta, costruito da Elimi. Si tratta di un Tempio ben custodito di 36 colonne doriche, purtroppo mai del tutto terminato, infatti come si può notare, manca il tetto. Non hanno potuto completare la sua costruzione perché sempre sotto attacco dalla vicina Selinunte. Il teatro del tempio di trova a poca distanza sul Monte Barbaro, raggiungibile attraverso un sentieri di due chilometri in salita. La capienza del teatro è di circa 4000 spettatori. Il prezzo d’ingresso al Tempio e al Teatro è di 6 euro.

In precedenza abbiamo parlato anche delle due riserve naturali nei dintorni di Trapani, come la Riserva di Monte Cofano e la Riserva dello Zingaro.

Dove dormire a Trapani

Per ogni esigenza esiste un tipo di pernottamento adeguato. Se si desidera trascorrere qualche giorno alle Isole Egadi è consigliato pernottare nelle vicinanze del Porto, in modo da avere sotto controllo gli orari dei traghetti. Se si vuole godere della bellezza della città, ovviamente la scelta migliore sarebbe pernottare in pieno centro storico. Vicino alle spiagge e nel lungo mare ci sono tantissimi affittacamere, Bed and Breackfast e alberghi di ogni prezzo. A partire  da 40 euro fino a 200, per i più esigenti e raffinati. Un’esperienza davvero bella è decidere di trascorrere delle giornate indimenticabili, all’insegna del relax immersi nella natura, negli agriturismi nelle vicinanze dei vigneti di Trapani o nella campagna circostante.

Questo territorio è stupendo per chiunque decidesse di fare una vacanza. Offre tantissime attività, tanto da accontentare davvero tutti, dagli adulti esigenti, sportivi o religiosi, ai più piccoli.

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